Antro del Corchia , il cuore del Parco Alpi Apuane...
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Salendo da Pietrasanta la strada provinciale di Arni, in direzione Castelnuovo Garfagnana si incontra il paese di Levigliani, punto di partenza per la visita del Antro Del Corchia. Il paese di Levigliani , a 600 m d’altitudine, alla base delle imponenti pareti torreggianti del versante Sud del Monte Corchia (1678 m). L’ingresso turistico all’Antro dista oltre 2 km dall’abitato. Si raggiunge in pochi minuti per una strada marmifera che risale, con alcuni tornanti, fino alla quota di 860 m. Il tragitto è percorso dal bus navetta fino all'ingresso artificiale per l’Antro del Corchia. La galleria di collegamento sembra quasi la naturale prosecuzione, in sotterraneo, del fronte esterno di escavazione del marmo.
Si procede in leggera salita per quasi 170 m di lunghezza,
superando un dislivello di 20 m circa. La profondità
del condotto artificiale non è percepibile a pieno
per la presenza di tre porte in successione, che separano
altrettanti segmenti di galleria chiudendola a “tenuta
aerea”.
Il fine è quello di controllare
gli scambi di corrente tra ambiente esterno ed interno.
La progressione nell’Antro è facilitata da
passerelle, nella forma di ponti, rampe e gradoni in acciaio,
che hanno pure mitigato la trasformazione dell’ambiente
carsico, indotta dalla presenza turistica, soprattutto perché
evitano il contatto con il fondo della grotta.
Lunghezza complessiva del
percorso: 1978 m. (di cui 1642 nelle gallerie naturali e
336 nella galleria artificiale).
Dislivello massimo: 43 m. (dislivello totale a/r: 256 m).
Tempo di percorrenza: 2 ore circa.
Il percorso utilizza circa 646 m di passerelle in acciaio,
per un totale di 204 elementi e 1005 gradini.
La temperatura dell'aria si mantiene pressoché costante
nel corso dell'anno intorno al valore di 7,6°C.
E' necessario indossare almeno un maglione e scarponcini
da trekking, o scarpe con suola in gomma.
La grotta fu scoperta nel 1841 dal geologo leviglianese
Giuseppe Simi. Nel 1847 il figlio di Giuseppe, Emilio, pubblicò
insieme a Paolo Savi il primo rilievo topografico (che riguardava
solo 200 m della grotta) e gli attribuì il nome di
Buca d'Eolo, per il forte vento che si sprigionava dall'imboccatura
Nel 1983 , un gruppo di speleologi dimostrò
per la prima volta che Abisso Fifhiera, Abisso Farolfi e
Antro del Corchia sono parti diverse di un'unica grandissima
struttura sotterranea, che giunge così alla profondità
totale di 1210 m: la più profonda d'Italia, la decima
al mondo!!!
Da allora numerosi altri collegamenti tra le tre caverne
sono stati esplorati e molti altri restano da esplorare;
per il momento sono infatti stati esplorati "soltanto"
50 Km di gallerie.
Il nostro albergo propone tariffe particolarmente convenienti a chi decide di visitare la grotta , grazie ad' un accordo con il Parco Apuane.
Ufficio turistico Antro Del Corchia via Corrado Del Greco, 11 tel./fax 0584/756144 e-mail: info@parcapuane.toscana.it
Percorso e abbigliamento
Lunghezza complessiva del percorso:1978 m
(di cui 1642 nelle gallerie naturali e 336 nella galleria artificiale)
Dislivello massimo: 43 m
(dislivello totale a/r: 356 m)
Tempo di percorrenza, con soste: 2 h circa
La temperatura dell'aria si mantiene pressoché costante
nel corso dell'anno, intorno al valore di 7,6°C
E' necessario indossare almeno un maglione e calzare scarponcini
da trekking o scarpe con suola in gomma
Caratteristiche tecniche
Galleria artificiale scavata: 168
m
(per 2.783 mc di materiale di risulta)
Galleria naturale attrezzata: 1024 m
Passerelle messe in opera: 646 m
(per un totale di 204 elementi e 1005 gradini)
Acciaio inox impiegato: 53.398 kg
Lunghezza cavi elettrici stesi: 24.300 m
Punti luce posizionati: 109 lungo il percorso e 300 al di
fuori
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